Chi si rivolge ad Hausmann & Co. per acquistare un orologio con il nostro o con uno dei grandi marchi che rappresentiamo, per realizzare un pezzo della nostra gioielleria su misura, per richiedere un intervento del nostro laboratorio, scopre che quegli anni non rappresentano il passato, ma il miglior viatico per il futuro.
Hausmann & Co. nasce nella bottega avviata da Giovanni Romano Ricci a Palazzo Piombino in piazza Colonna nel 1794.
Il momento per l’orologeria è molto buono e il successo immediato, poiché l’abitudine a portare con sé l’orologio va sempre più diffondendosi. Piazza Colonna, centrale punto di ritrovo nella Roma papalina, rappresenta una sede prestigiosa per la bottega Ricci, la cui fama si consolida in pochi anni.
La progenie delle famiglie Hausmann e Frielingsdorf, titolari dell’azienda Hausmann & Co., risale al pittore austriaco Joseph Anton Koch, che a inizio ‘800 stabilisce a Roma la propria dimora, inserendosi nel circolo degli artisti ed intellettuali di lingua tedesca Deutsch-Römer. Un circolo che ha come centro di incontro privilegiato il Caffè Greco in via Condotti, un famoso e ancora attuale locale romano, nel quale la lingua dominante era all’epoca proprio il tedesco. Koch è tra i pochi artisti stranieri che fanno dell’Italia la propria Patria, trovandovi moglie e stabilendovisi in via definitiva fino alla propria morte, a Roma nel 1839.
L’orologeria non è ancora un’industria, ma un’attività artigianale nella vera accezione del termine. I singoli componenti degli orologi vengono realizzati e riparati a mano, con l’ausilio di strumenti e macchinari spesso ideati e realizzati nelle valli svizzere. Il maestro Innocenzo Ricci si fa apprezzare per la propria destrezza nel realizzare e riparare i delicati meccanismi degli orologi, divenendo così punto di riferimento per l’alta nobiltà e per il Clero.
Nel 1854 l’orologiaio romano Innocenzo Ricci acquista per la prima volta un orologio da tasca prodotto da Vacheron & Constantin. Questo acquisto rende l’orologeria Hausmann & C. il concessionario al mondo con la più longeva relazione storica con la Maison ginevrina. Nel 2014 sono stati celebrati i 160 anni di questa storica collaborazione con un orologio Patrimony Traditionelle prodotto in edizione limitata di 16 esemplari e con una mostra-evento di orologi d’epoca della collezione privata Vacheron Constantin.
L’orologiaio Romano Ricci, figlio di Innocenzo, entra in società con un esperto orologiaio di origini tedesche: Ernst Hausmann. La competenza tecnica dell’orologeria ha nuovo impulso, testimoniato dagli investimenti in macchinari per la lavorazione degli ingranaggi degli orologi, ancora oggi conservati nell’Archivio Hausmann & Co.
Una ricevuta “Per pulitura di una cappuccina sonante l’ora”, di proprietà del Sig. Marchese Marini, datata 1871. Questa la prima traccia cartacea custodita negli archivi Hausmann & Co., e l’unica risalente all’epoca di Innocenzo Ricci.
Nel 1881 la ditta Ricci viene rilevata da Ernst Hausmann. L’atto notarile dell’epoca attesta la “Vendita di negozio ad uso orologiaro” per un valore di 20.000 lire. Ernst è l’uomo giusto per la nuova epoca: conferisce all’orologeria nuova auge sotto il proprio nome, rendendola celebre nel settore.
Il quaderno di appunti e contabilità in lingua tedesca di Ernst Hausmann tiene traccia delle attività, degli acquisti di orologi e delle parti di ricambio. Una riga in bella calligrafia, nella quale è trascritta una fattura dal valore di 200 lire, è testimone di una già consolidata relazione con la Casa sassone Lange – Söhne
Negli Archivi dell’Azienda sono conservati registri che riportano tutte le riparazioni effettuate dal 1888. Molti nomi illustri sono annotati a mano con elegante calligrafia, fra i quali Sidney Sonnino (futuro Ministro degli Esteri e Capo del Governo), Urbano Rattazzi, Cesare Pascarella e Sua Maestà la Regina Margherita di Savoia, oltre a più di un Presidente della Repubblica Italiana.
Nel 1889 la sede del negozio viene trasferita da Palazzo Piombino, storica sede in Piazza Colonna, a una sede provvisoria in via Bocca di Leone. Una pubblicità dell’epoca dimostra che già in questi anni erano disponibili orologi commerciali con il marchio Hausmann riportato sul quadrante.
Due anni dopo, nel 1891, la sede del negozio si trasferisce, questa volta definitivamente, all’indirizzo di Via del Corso, 406. Decori alle pareti e mobilio originale rimangono a testimonianza fino al 2019 della tradizione più che centenaria di quegli ambienti.
In occasione della costruzione della sede della Banca Nazionale, nell’edificio progettato dall’Arch. Koch da cui prende il nome, ad Hausmann & Co. viene chiesto di fornire gli orologi per il palazzo e per i suoi lavoratori. L’arch. Koch scelse gli orologiai di Hausmann & Co. certo della loro maestria, e sicuro di un lavoro a regola d’arte garantito dalla stessa progenie: era anch’egli un discendente del pittore Joseph Anton Koch, come Ernst Hausmann. La lettera di accompagnamento all’offerta rivela la considerevole qualità dei materiali forniti per l’occasione, contemplando anche l’utilizzo di orologi elettrici coordinati da un orologio a pendolo centrale.
Negli ultimi anni del secolo, Ernst Hausmann inizia a collaborare con un tecnico tedesco di grande valore: Hermann Frielingsdorf. Per celebrare questa unione, il nome dell’azienda diviene Hausmann & Co. Una foto dell’epoca li vede ritratti in primo piano, Ernst Hausmann seduto sulla destra, Hermann Frielingsdorf sulla sinistra, insieme ad altri colleghi orologiai. I discendenti di queste due famiglie ancora oggi curano l’attività dell’Azienda.
Già alla fine del ‘800 il negozio ha rapporti con la Casa ginevrina Patek Philippe. Risale al 1897 il primo documento datato che fa riferimento agli orologi prodotti da Patek Philippe, relativo alla vendita di un orologio da tasca in oro, con le armi della famiglia dell’acquirente Barone di Sendal dipinte in smalto sul coperchio della cassa.
Dopo aver rilevato l’attività del gioielliere Lista, Hausmann & Co. apre un punto vendita a Napoli, nella centrale strada Santa Brigida. La città partenopea può vantare un negozio di orologi di prima qualità regolati nelle varie posizioni e temperature, grazie all’estrema competenza tecnica dei Maestri orologiai. Nello stesso anno viene aperto un ulteriore punto vendita a Genova, in piazza de’ Ferrari.
La Santa Sede affida ad Hausmann & Co. il restauro del celebre Planisferologio di Parma, custodito nei Musei Vaticani. In tredici mesi di lavoro gli orologiai Frielingsdorf e Hausmann riescono a dare nuova vita ai complicati movimenti di questo meraviglioso meccanismo, ridisegnando ciascuno dei pezzi e fabbricando dal nulla gli organi mancanti.
La società ferroviaria Strade Ferrate del Mediterraneo, che gestiva le linee ferroviarie facenti capo allo snodo di Roma, ha stipulato con Hausmann & Co. un contratto per la manutenzione degli orologi esistenti nelle stazioni, dislocati sulle banchine, all’entrata della stazione e nelle biglietterie, e gli orologi da tasca per guardiani, ispettori e per personale viaggiante.
Hausmann & Co. partecipa all’Esposizione Internazionale di Milano presentando un orologio a pendolo di precisione, interamente sviluppato e realizzato dagli esperti maestri orologiai di Hausmann & Co. Si tratta di un pendolo regolatore, sviluppato per assicurare una indicazione precisa al secondo dell’orario, per soddisfare le esigenze in ambito ferroviario. L’orologio fu prodotto in 10 esemplari, tre dei quali ancora oggi posizionati nelle sedi dello Stato Pontificio. Un esemplare è visibile all’interno dello storico negozio di via del Corso.
Sua Santità Papa Pio X conferisce il titolo di Cavaliere di San Silvestro a Ernst Hausmann. Anche in conseguenza di questo riconoscimento, e del successo nel restauro dell’antico Planisferologio, Hausmann & Co. ha l’onore di curare dall’inizio del ‘900 la manutenzione degli oltre 80 orologi della Santa Sede.
Ai primi anni del secolo scorso risalgono alcuni orologi su strada, contributi pubblici alla Città da parte dell’Azienda. Con alloggiamenti eleganti, a volte scultorei come l’aquila sul Palazzo dell’Unione Militare, sono concreta testimonianza di un’epoca nella quale gli orologi pubblici conferivano prestigio all’edificio che li ospitava.
I due primogeniti di Ernst Hausmann, designati eredi della Ditta Hausmann & Co., Max e Giuseppe Hausmann, cadono per la Patria durante la Grande Guerra. Un evento luttuoso che negli anni della Seconda Guerra Mondiale rappresenta per un’azienda tedesca un fattore distintivo di italianità.
Nell’anno che segna la conclusione della Grande Guerra, il celebre aviatore Francesco Baracca, durante la battaglia sul Piave, cade con il suo aereo. Tale è la sua fama che Gabriele D’Annunzio gli rende omaggio leggendo il discorso funebre. Al polso dell’avviatore, ormai privo di battiti, viene ritrovato un orologio da tasca Hausmann & Co., che aveva la possibilità di essere fissato al polso. L’orologio è fermo con le lancette sull’ora del decesso.
Aloys Hausmann e Hermann Frielingsdorf costituiscono la società Hausmann & C., dando veste giuridica, come previsto dalle leggi dell’epoca, a una collaborazione che durava dal secolo precedente.
Negli anni ’30, il salottino del negozio romano di Hausmann & Co. diviene ritrovo di artisti e pittori: ospiti fissi, fra gli altri, Capogrossi, Tamburi, Fazzini. E il “club artistico” Hausmann & Co. influenza a tal punto chi vi partecipava, che il figlio adottivo di Nicola Normando, “tuttofare” del negozio, inizia una carriera che avrebbe arricchito le pagine della storia dell’arte italiana e mondiale sotto il nome di Macrì.
Il Camposanto Teutonico è l’unico cimitero presente all’interno della Città del Vaticano, riservato ai Teutonici ed ai Fiamminghi che vissero a Roma. Durante l’Anno Santo, nel 1450, il cimitero e la chiesa furono ricostruiti e fu formata dai membri tedeschi della Curia una Confraternita a custodia del luogo, che esiste tutt’ora in altra forma. Joseph Anton Koch, capostipite delle famiglie Hausmann e Frielingsdorf, è tra le personalità di spicco che hanno trovato sepoltura presso il Camposanto. Ancora oggi, le famiglie fondatrici di Hausmann & Co., nei due rami Hausmann e Frielingsdorf, hanno sepoltura presso il Camposanto. Nel 1934 Hermann Frielingsdorf, già membro della Confraternita, acquista la tomba di famiglia per dare sepoltura alla moglie Clelia. La tomba della famiglia Hausmann è dedicata alle famiglie Hausmann e Hefner, ricordando il legame di sangue con Max Hefner, comandante delle Guardie Zuave del Pontefice.
Aloys Hausmann è inserito nella rete di intellettuali e artisti italiani dell’epoca. La sua decisione di lasciare Roma per Thaiti inizia a circolare nell’ambiente, a tal punto da diventare oggetto di discussione negli scambi epistolari tra Alberto Moravia e la sua amante Lelò. Questa testimonianza può esser letta nelle raccolte di lettere “Se questa è la giovinezza speriamo passi presto”.
Nel 1943 i coniugi Frielingsdorf nascondono e proteggono una famiglia di religione ebraica, sfuggita ai rastrellamenti nel ghetto di Roma. La famiglia Della Seta non ha dimenticato l’aiuto ricevuto, e per questo i nomi di Maurizio e Maria sono iscritti nel giardino dei Giusti tra le Nazioni di Gerusalemme, in cui vengono ricordati gli uomini e le donne che hanno rischiato la propria vita per salvare quella dei perseguitati durante gli anni dell’Olocausto.
Negli anni del secondo dopoguerra, gli scambi commerciali internazionali sono fortemente limitati per salvaguardare l’equilibrio della bilancia dei pagamenti. Hausmann & Co. assicura l’importazione in Italia di orologi svizzeri mediante l’esportazione di scope di saggina, per le quali vi era molta domanda da parte dei piccoli paesi svizzeri dove avevano sede le manifatture di orologi, che non disponevano di arbusti similari per la realizzazione in loco delle scope.
Attraverso la società Ebello, Hausmann & Co. acquisisce una nuova veste nel mercato dell’orologeria: avvia l’attività di importatore e distributore per gli allora celebri marchi Ebel e Lemania. L’attività di importatore prosegue fino agli anni ’70, estendendosi anche gli orologi della manifattura IWC di Schaffhausen, che Hausmann & Co. importava per l’Italia.
Nel 1954 Hausmann & Co. celebra i 160 anni di attività. L’anniversario rappresenta l’occasione per la pubblicazione di un libro elogiativo dell’arte orologiera svizzera, nel quale sezioni speciali, arricchite con foto d’epoca, sono dedicate a Patek Philippe, maestri orologiai a Ginevra dal 1839, e Vacheron Constantin, la più antica fabbrica di orologi al mondo.
Hausmann & Co. collabora alla realizzazione del primo prototipo di autovelox, brevettato nel 1960, costruito adoperando una cinepresa ed un orologio dotato di cronografo. I giornali dell’epoca titolano “Un apparecchio fotograferà il nostro torto. Controlleranno la velocità delle auto attraverso la ripresa cinematografica della loro corsa”.
Hausmann presenta una centrale elettronica oraria che permette di regolare contemporaneamente, con la precisione di un millesimo di secondo, tutti gli orologi elettrici presenti in un edificio di uffici, di comandare apparecchiature legate ad esigenze orarie come ascensori, impianti di riscaldamento o dispositivi timbra-cartellini. La centrale è composta da tre orologi che si controllano a vicenda; il guasto ad uno di essi provoca la sua esclusione dall’impianto di controllo e l’inserimento di un altro. Tutte le procedure avvengono automaticamente. Ogni “modulo” della centrale può essere estratto con facilità senza provocare l’arresto del funzionamento del complesso.
Hausmann & Co. raddoppia la presenza sulla storica via del Corso rilevando il negozio Pelloni, sito nei pressi di Largo Goldoni, all’epoca già concessionario della marca Rolex. Inizia così la relazione Hausmann & Co. con la prestigiosa Maison orologiera.
Per festeggiare i 175 anni di attività, Hausmann & Co. organizza una mostra di orologi dei prestigiosi Musei dell’Orologeria di Le Locle e La Chaux-des-Fonds, che per la prima volta vengono spostati per allestire una mostra internazionale, ospitata per l’occasione dall’Istituto Svizzero di Roma, Villa Maraini. Orologi dall’elevato valore storico, realizzati a partire dal 1500, sono stati riuniti sotto il titolo “Montres du XVI au XIX siècle”.
A Palermo, Patek Philippe organizza un seminario coinvolgendo i principali concessionari internazionali della Maison. Joe Frielingsdorf partecipa quale rappresentante della Ditta Hausmann & Co., e ha il piacere di presentare la propria prospettiva sul settore dell’orologeria nel mercato italiano a Mr. Henri Stern.
Hausmann & Co. apre a New York una nuova boutique all’angolo fra la Madison Avenue e la 59ma strada, grazie all’attività di Carla Frielingsdorf, figlia di Joe Frielingsdorf, e del marito Benedetto Mauro, che fa in quegli anni ingresso in azienda. Il gusto italiano caratterizza gli arredi: una parete in legno decorata da ebanisti italiani riprende i decori della facciata della chiesa di San Miniato a Firenze.
Ernesto Hausmann viene scelto da American Express in quanto Presidente del Consorzio Italiano per l’Alta Orologeria quale rappresentante del settore del commercio di lusso in Italia, il mercato di riferimento per una carta di credito esclusiva e allora poco diffusa in Italia.
Joe Frielingsdorf con Papa Giovanni Paolo II. La pendoletta Atmos di Jaeger-LeCoultre era stata donata anche al precedente pontefice Pio XI il quale, secondo i racconti della famiglia, scrisse su un foglietto “Noli tangere” (non toccare), all’attenzione delle suore responsabili delle pulizie, per evitare che il delicato meccanismo dell’orologio, sensibile alle variazioni di inclinazione, potesse risentirne.
A cavallo degli anni ’90, Hausmann & Co. ha installato numerose centrali orarie di precisione per le navi della Marina Militare Italiana, in grado di segnare l’ora esatta indipendentemente da segnali radio provenienti dall’esterno. Le installazioni riguardarono anche la Portaelicotteri “Garibaldi” e la Portaerei “Cavour”, oltre ad un orologio atomico per le navi del CNR (Centro Nazionale Ricerche), che assicurava la precisione del milionesimo di secondo necessaria per le rilevazioni al sonar.
Nel 1994, la Ditta Hausmann & Co. celebra il “bicentenario” (1794-1994) dalla sua fondazione. Per l’occasione, la Patek Philippe di Ginevra produce un modello esclusivo per uomo (ref. 5000 in oro rosa, quadrante e lancette Breguet) con fondello personalizzato, in tiratura limitata di soli 100 esemplari. Il negozio di via del Corso ospita inoltre una esposizione degli orologi appartenenti alla collezione Patek Philippe, fra i quali il prestigioso Calibro 89. Il Sindaco di Roma Francesco Rutelli ufficializza le celebrazioni con un ricevimento in Campidoglio, durante il quale gli Amministratori Ernesto Hausmann e Benedetto Mauro presentano il volume “ROMA-MISURA DEL TEMPO”, commissionato ai due storici della Fondazione Besso, Manlio Barberito e Antonio Martini.
In un’occasione informale, Ernesto Hausmann omaggia Mr. Nicolas George Hayek, allora presidente di The Swatch Group, del libro dedicato al bicentenario Hausmann & Co.
Benedetto Mauro e Francesco Hausmann, Amministratori del Gruppo Hausmann & Co., avviano una nuova stagione di crescita con l’apertura, nel 2001, del negozio in via dei Condotti, due piani dedicati agli orologi nella via più prestigiosa della Capitale.
Con l’apertura, nel 2010, del terzo negozio a Roma, in via del Babuino, il Gruppo Hausmann & Co. rappresenta una delle realtà di riferimento dell’orologeria in Italia. Nella serata inaugurale, viene presentata la nuova collezione di gioielli firmata Hausmann & Co.
Lo storico Laboratorio di riparazioni, fra i più grandi d’Italia, impiega 8 tecnici specializzati, aggiornati costantemente con corsi realizzati in Svizzera. La qualità del lavoro svolto è certificata da numerose Case di orologi, fra le quali Patek Philippe, Lange & Shöne, Rolex e Swatch Group. Dal 2011 il Laboratorio si trova in via del Babuino, nei locali al piano superiore della boutique.
Hausmann & Co., affiancata dalla Maison Patek Philippe, istituisce un premio rivolto ai giovani talenti italiani, basato sulla convinzione che il settore del lusso non debba distaccarsi dalla società ma, anzi, abbia la responsabilità di sostenerla. Il premio supporta il talento e l’impegno intellettuale qualsiasi sia la sua forma di espressione, trasversalmente rispetto alle molte materie dello scibile umano.
Si celebrano i 160 anni di partnership tra l’antica orologeria Hausmann & Co. e la maison Vacheron Constantin, la più logeva che la Maison possa vantare fra tutti i concessionari al mondo. Per questo viene organizzata la mostra “Windows on Time”, con 40 orologi storici Vacheron Constantin, e si presenta un modello in edizione limitata di soli 16 esemplari, uno per ciascun decennio di collaborazione, del Patrimony Traditionelle in oro rosa.
Hausmann & Co. e Rolex presentano la nuova boutique di Roma, situata nella prestigiosa Via dei Condotti, all’interno degli ampi locali di uno storico palazzo che affaccia, oltre che su Via dei Condotti, anche sulla perpendicolare Via Belsiana. Gli orologi della Maison ginevrina sono esposti in una atmosfera dedicata alla storia di Roma, fra pareti in travertino e prestigiosi pannelli che alternano elementi in stucco ad altri in pelle raffiguranti alcuni tra i più importanti monumenti di Roma.
Il 2019 è stato un anno di celebrazioni per Hausmann & Co., segnato in primo luogo dal giubileo dell’azienda: 225 anni di ininterrotta attività, contraddistinta da una costante attenzione all’eccellenza e alla qualità. Anniversario che è stato reso ancora più speciale da un altro evento: l’apertura della nuova boutique Patek Philippe nella suggestiva Via dei Condotti a Roma. La casa ginevrina ha voluto celebrare il legame secolare con Hausmann & Co. con un’edizione limitata di segnatempo dedicata alla Città Eterna e ai suoi monumenti.
Hausmann & Co. e Tudor inaugurano a Roma la prima Boutique Tudor in Italia. Uno storico palazzo ospita la Boutique nell’esclusiva cornice di Via Condotti, cuore dello shopping di prestigio della Capitale. All’interno, sei archi incorniciano altrettante vetrine, a rappresentare l’eccellenza del Marchio Svizzero e a evocare lo stile dell’architettura romana.
Hausmann & Co. si dimostra ancora una volta pioniera e dopo aver lanciato fin dagli anni 90 il proprio sito Internet – uno dei primi web site del settore – sbarca nel Metaverso: Hausmann & Co. è il primo retailer di Alta Orologeria in Italia ad entrare nel Web 3.0.
Hausmann & Co. dà vita a uno spazio dove la misura del tempo si trasforma in qualcosa di più di una semplice esperienza. Più che una Boutique, un salotto contemporaneo, un “atelier del tempo”, un hub dedicato alla cultura dell’alta orologeria.
IWC Schaffhausen consolida la sua presenza a Roma con un partner storico d’eccezione, Hausmann & Co., con l’apertura della nuova Boutique in Via del Babuino 95, prestigioso indirizzo nel cuore del Tridente romano.
In occasione della celebrazione dei 230 anni di storia, riapre in Via del Babuino la storica Boutique nella nuova veste di EDGE, per un’esperienza all’insegna dell’eccellenza.
L’apertura a Roma della Boutique Vacheron Constantin nella prestigiosa cornice di via dei Condotti, con l’atmosfera e l’eleganza senza tempo che contraddistinguono i segnatempo del Brand.
Nella prestigiosa location di Piazza di Spagna, apre la Boutique Jaeger-LeCoultre: un viaggio alla scoperta dell’ universo orologiero e dello straordinario patrimonio artigianale della Grande Maison